Sentiero Monte Panza e Baia della Pelara

Un’incrocio per il paradiso

Chi prenota ad Ischia la sua vacanza, pensa che le sue spiagge ed il mare siano il suo pezzo forte,
ma non è del tutto vero, quest’isola, offre sentieri che la battono in lungo e largo per tutto il suo perimetro.

La primavera e l’autunno sono le stagioni migliori per delle escursioni. Visto che, per la maggiore sono percorsi esposti completamente al sole, l’importante è avere un adeguata attrezzatura, che permetterà di affrontare sentieri più o meno impegnativi.

Per noi Ischitani, l’isola, a volte, è sconosciuta, un po’ per pigrizia, un po’ perché non c’è la cultura del trekking, tanti di noi non conoscono DAVVERO il posto dove vivono.

Lo scorso anno insieme ad alcuni amici abbiamo iniziato questo cammino, mi farebbe piacere, condividere le mie dirette esperienze anche con voi, raccontandovi, in questo e in altri articoli, dei luoghi che abbiamo visitato.
Inizierò con: la Baia della Pelara e Capo Negro, meglio conosciuto come Monte Panza, che si trovano appunto nell’omonima frazione.

Monte Panza (Capo Negro)

L’accesso per Monte Panza e per la Baia della Pelara, è in unico sentiero. Si parte dal centro di Panza, si percorre la strada in direzione baia di Sorgeto, dopo aver percorso circa 400mt troverete delle indicazioni che vi segnalano l’ingresso al sentiero.

Il sentiero Monte Panza è di facile percorrenza anche senza adeguata attrezzatura, bastano solo un paio di scarpe comode, mentre quello della Pelara, necessita di scarpe adeguate.
L’emozione che si ha quando si giunge sul belvedere del monte Panza, è unica per tutti, penso che la parola Wow!!!, sia la più indicata per far capire la bellezza del posto.

Qua la vista si perde sul mare e sulla costa, emozioni forti, trovano pace in questo luogo incantato. Gli occhi spaziano sulla baia di Sant’Angelo e Maronti, passando per Capri.
Questo è uno dei pochi posti dove davvero cielo e mare sono tutt’uno.

Proseguendo fino alla fine del promontorio, ad un certo punto, ci si imbatte in una pietra, con su scritto; “Riposa in pace”, anticamente, questo luogo era destinato a fossa comune. Non c’è che dire se lo erano scelto bene … per il riposo eterno.

 

Baia della Pelara

Ritornando indietro ecco che ci si imbatte per la discesa per la Baia Pelara.

Conosciuta poco dai turisti questo è un posto ancora selvaggio dove il silenzio la fa da padrone.
La Pelara resta ancora una piccola baia incontaminata. La natura, qui ti offre diversi aspetti, prima un bel boschetto di lecci e querce, proseguendo in avanti la vegetazione diventa più brulla, ginestre, eriche, felci e erbe spontanee sono regine incontrastate del posto.
Il tratto più bello di questa passeggiata è quando uscendo dal buio del bosco gli occhi incontrano la luce del sole, con davanti i il blu del mare.In questo tratto il terreno è scivoloso e in forte pendenza, gradini di legno accompagnano la nostra discesa.

Ma anche la storia è padrone di questo luogo dove le varie stratificazioni del promontorio parlano del fuoco che migliaia di anni fa incontrando l’acqua ha dato vita a questo bellissimo posto.

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